Showing posts with label Storie Di Parto. Show all posts
Showing posts with label Storie Di Parto. Show all posts

Friday, 5 June 2015

Una storia di parto bellissima

Z., nata il 18 Aprile
con un parto che la sua mamma definisce
"dolce e indimenticabile"

Ricevere storie come questa ci riempie il cuore.
La traduciamo per voi.  Se ogni donna incinta sentisse solo esperienze così, anziché le infinite storie dell'orrore che un certo folklore anni '50 ci ha abituati a considerare normali, le esperienze di parti positivi tornerebbero ad essere quello che in realtà sono: la norma, non l'eccezione.

Non è tutto perfetto, né tutto esattamente come la mamma aveva desiderato. Ma aveva gli strumenti per rimanere in controllo, della situazione e del suo corpo, e li ha usati in modo meraviglioso.

"Cara Cecilia,
abbiamo dato il benvenuto al mondo alla nostra piccola Z. il 18 Aprile alle 11.20am. Pesava 3kg48g ed è assolutamente perfetta.
Sono così così orgogliosa di dire di essere una Mamma-Hypnobirthing: il parto è stato esattamente come ne abbiamo parlato e senza dubbio l'esperienza della mia vita in cui mi sono sentita più capace e potente (in inglese empowering).

Wednesday, 20 May 2015

Un papà italiano a Londra si racconta


La mano di Uberto regge la sua bellissima bambina

Uberto, italiano trapiantato a Londra da tanti anni, e sua moglie Ayumi, hanno avuto da poco la loro prima bambina. Un parto dolce e naturale, in acqua, utilizzando tecniche di Hypnobirthing. 
Qui Uberto ci racconta un po' la sua esperienza, con qualche confronto Italia-Inghilterra e una felicità palpabile decisamente contagiosa.
Dal suo confronto fra la prassi italiana e quella inglese emerge un punto molto importante: al di là delle strutture, quello che conta sono le persone.

- Come è stata, per te e tua moglie, la gravidanza a Londra? Credi che se fossi stato in Italia avresti fatto le cose diversamente?
Per noi è stata una fantastica esperienza, che oltre ad averci donato una bambina bellissima ci ha anche rafforzato come coppia. 
Siamo stati fortunati a trovare un ottimo Birth Centre* (Barkantine) che abbraccia la filosofia del parto naturale.
Da quello che ho sentito posti del genere sono molto rari in Italia.

Monday, 11 May 2015

PREPARARE IL PRIMO PARTO. Ovvero come reinventare l'acqua calda.


Nadia allo studio Triyoga




Ho sempre voluto avere una famiglia ma fino a 27 anni non mi sono mai posta il problema del parto.

Mia mamma (post-sessantottina senza peli sulla lingua) mi aveva detto una cosa del tipo "Senti male sì, ma è un male che ha un senso. Un po' come quando vai di corpo: fai uno sforzo, ma poi ti senti meglio." Devo aver avuto 15 anni e l'ho presa sul personale. Ecco un'altra ottima ragione per indignarmi contro di lei, madre snaturata che mi paragonava alle sue feci, oltre a farmi rientrare a mezzanotte il sabato sera e a non comprarmi i Levi's 501.

Dodici anni dopo sono rimasta incinta. Abitavo a Londra. Quando rimani incinta già ti poni tante domande. Lontana da casa le triplichi. Devi reinventare l'acqua calda tu da sola.

Il mio primo istinto è stato: "Un medico! Devo vedere un medico!" Raphaël era stato concepito da due settimane e un giorno e io già mi precipitavo in ambulatorio: "Sono incinta! Fate qualcosa!!" "Signora, ritorni fra tre mesi. Per ora non c'è nulla da fare" Eh?? No no no, non è possibile: questi medici inglesi sono delle mezze pippe. Mi serve un medico privato. "Buongiorno dottore, sono incinta." "Signora, ritorni fra tre mesi. Per ora non c'è nulla da fare. Sono 70 Sterline."

Insomma i medici, gratis o a pagamento, non mi hanno saputa aiutare.

Monday, 20 April 2015

5 buoni motivi per partorire in casa


Silvia e una visita prenatale.

Una di noi (Silvia) ha partorito in casa. Tre bei maschietti arrivati ognuno con i suoi modi, ognuno con i suoi tempi, ma tutti con tanta dolcezza. In questo post Silvia condivide alcune delle ragioni che l'hanno spinta a fare la sua scelta. 
Non vuole certo convincere nessuno a fare lo stesso se la cosa non ispira: ognuna deve scegliere il luogo e il personale che la mette più a suo agio, che la fa sentire più sicura. Ma tutti devono conoscere bene tutte le alternative perché sentir dire che chi partorisce in casa è un hippy incosciente, con le conoscenze e le competenze del 2015, non del 1955, francamente, non si può più sopportare.

1. Andare all'ospedale è rischioso.
Ah, giù quelle facce perplesse! Un attimo, lasciate spiegare.
È vero che all'ospedale ci sono i rimedi per tanti mali: se non ti dilati abbastanza velocemente c'è l'ossitocina sintetica, se sei stremata c'è il forcipe, se va tutto storto c'è il chirurgo pronto a mettere in salvo il tuo bambino, e così via. Vero. E rassicurante. Questa è la condivisibilssima ragione per la quale la stragrande maggioranza delle donne decide di partorire in ospedale. Lungi da noi mettere in discussione questa scelta.