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Friday, 3 July 2015

INTERVISTA A FRANCESCA ALBERTI, PRESIDENTE DI INNECESAREO.

Riprendiamoci il parto! Anche l'allattamento sarà più facile. (Francesca Alberti)



dalla pagina facebook di Innecesareo


Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere e l'onore di intervistare la presidente di Innecesareo Onlus, prima associazione di volontariato in Italia ad occuparsi di prevenzione cesarei non necessari, promozione VBAC (parto vaginale dopo cesareo) e sostegno emotivo post cesareo o parto medicalizzato.

Francesca Alberti, consulente professionale in allattamento IBCLC, doula e sei volte mamma, non solo è una persona gentile, aperta e generosa, ma anche estremamente rigorosa e preparata. Abbiamo scelto cinque delle mille domande che avremmo voluto farle e riportiamo qui quello che Francesca ci ha raccontato in merito alla spinosa questione del parto cesareo in Italia.


1. Sei  la presidente di Innecesareo. Perché vi dedicate alla missione di ridurre il numero di cesarei?

Crediamo che il cesareo sia un intervento importante, un vero salva-vita per mamma e bambino quando davvero necessario, ma teniamo a ricordare che è anche un intervento di chirurgia addominale maggiore che non può e non deve diventare la normale modalità di nascita. Innecesareo ha profonda fiducia che le donne abbiano in sè tutte le competenze e la possibilità di avere un parto vaginale sano e che questo sia la norma biologica. In realtà sento che si è un po' capovolto tutto e personalmente credo che ci siano stati "rubati" parto e allattamento. Penso inoltre che sia importante che le donne ritornino ad essere consapevoli, informate correttamente, ma soprattutto “padrone” del proprio corpo e dell'intero evento nascita.

Thursday, 18 June 2015

Consigli per neomamme da una che aspetta il quarto figlio. C'è da fidarsi.

Addormentarne 3 in viaggio. Il vero colpo da maestro.

Mara vive a Londra, è avvocato, aspetta il quarto figlio, ha un marito francese e una società di consulenza immobiliare appena fondata per sfuggire al lavoro di ufficio e conciliare lavoro e famiglia.
Alle spalle 3 parti molto dolci e dentro di sé una grinta ammirevole che la rende un'amica speciale.
Ve la imprestiamo qui, con qualche dritta e ispirazione che potrebbero piacervi.

1. Hai alle spalle 3 parti molto dolci e molto veloci, cosa pensi abbia reso possibili, per te, 3 esperienze così?

Con la prima gravidanza ho deciso di essere seguita sin dal principio da un’ostetrica privata che veniva regolarmente a casa mia e, senza fretta, rispondeva alle mille domande classiche di una neo mamma in attesa, ma soprattutto mi ascoltava e mi rassicurava costantemente. Tutto ciò, insieme ad una gran familiarità con yoga e con la respirazione applicata appresa durante gli anni precedenti, mi ha permesso di arrivare al parto molto serena/preparata e di affrontare il primo (e quelli a seguire) con una tranquillità quasi naturale. Al momento opportuno ho lasciato che fosse il mio istinto a guidarmi e, cercando di connettermi il più possibile con quello che stava succedendo dentro di me piuttosto che intorno a me, ho incontrato i miei bimbi senza urla né “tragedie”.

2. Qual'è la cosa più magica del primo figlio? E quella più difficile?

Wednesday, 20 May 2015

Un papà italiano a Londra si racconta


La mano di Uberto regge la sua bellissima bambina

Uberto, italiano trapiantato a Londra da tanti anni, e sua moglie Ayumi, hanno avuto da poco la loro prima bambina. Un parto dolce e naturale, in acqua, utilizzando tecniche di Hypnobirthing. 
Qui Uberto ci racconta un po' la sua esperienza, con qualche confronto Italia-Inghilterra e una felicità palpabile decisamente contagiosa.
Dal suo confronto fra la prassi italiana e quella inglese emerge un punto molto importante: al di là delle strutture, quello che conta sono le persone.

- Come è stata, per te e tua moglie, la gravidanza a Londra? Credi che se fossi stato in Italia avresti fatto le cose diversamente?
Per noi è stata una fantastica esperienza, che oltre ad averci donato una bambina bellissima ci ha anche rafforzato come coppia. 
Siamo stati fortunati a trovare un ottimo Birth Centre* (Barkantine) che abbraccia la filosofia del parto naturale.
Da quello che ho sentito posti del genere sono molto rari in Italia.

Wednesday, 13 May 2015

PARTO CESAREO. La storia di Flavia.



Flavia di Genitorialmente.com e i suoi gemelli.

Qualche tempo fa abbiamo parlato di parto cesareo e vi abbiamo anticipato che avremmo condiviso una storia vera, vissuta in prima persona. Flavia di Genitorialmente.com si è coraggiosamente fatta avanti. (Se volete raccontarci il vostro parto, contattateci anche voi!). Le abbiamo fatto qualche domanda e lei ci ha raccontato la sua storia, fra dolori e gioie, gratitudine e speranza.

Ci ha colpite in particolare come Flavia ci ricordi quanto valga condividere le nostre esperienze, soprattutto quelle più dure. "Fare rete", lo chiama lei. E ci piace.

Vi riportiamo qui l'intervista integrale. Buona lettura.

1. Perché hai scelto/dovuto fare un cesareo?

La gravidanza dei gemelli è stata molto complessa e, come mi avevano preannunciato i medici, verso la fine della 30-esima settimana si sono rotte le acque ed è stato obbligatorio intervenire con un cesareo.
In ogni caso, anche se fossimo andati più avanti con la gravidanza, uno dei gemelli era in posizione podalica, le mie speranze di un parto naturale erano, quindi, veramente minime.